Ceramiche e Maioliche


Zoan Maria Vasaro da Casteldurante (Casteldurante, 1510-20 ca)

Leda e il Cigno
Dimensioni: diametro cm 22,5
“Zovanmaria Vasaro” è del tutto verosimilmente quel Giovanni Maria di Giovanni Perusini, per alcuni anni (1512-1515) socio “in arte picture” di Ottaviano Dolci, anch’egli pittore in Casteldurante che, in documenti sinora rintracciati, appare operante a Casteldurante dal 1493 al 1516. Al centro, su un fondo di paesaggio, entro una tesa decorata a grottesche, la mitologica scena di Leda e il Cigno viene rappresentata nel momento in cui Zeus si unisce a Leda. Leda, figlia di un re dell’Etolia, era sposata con il re Tindaro, esiliato da Sparta. Zeus sotto forma di cigno si unì a lei, dando così vita a molti bambini. Sulla tesa un originale decoro a grottesche fatto di animali fantastici, tralci vegetali e mascheroni, si dispone simmetricamente rispetto agli assi orizzontale e verticale. Nei quattro “quartieri” si ripetono specularmene due figure fantastiche: una figura maschile in rosa, nuda e di profilo, dai piedi caprini che porta su una spalla un agnello stilizzato in monocromo azzurro e un levriero di fantasia con manto puntiforme in tono azzurro, dalla testa umana su cui poggia una cornucopia. Le quattro scene sono divise orizzontalmente da mascheroni e verticalmente da un pendente di pietre preziose, mentre gli spazi vuoti sono riempiti con tralci vegetali che corrono intorno alle figure terminando in un fiore stilizzato.