Jacopo Bassano (Bassano del Grappa 1510 c. - 1592)
Francesco Bassano (Bassano del Grappa 1549 - 1592)
I Due InverniOlio su tela
Dimensioni: rispettivamente cm 75,8 x 107,8 e cm 77,8 x 113
La serie più nota delle Stagioni di Jacopo Bassano è quella testimoniata dalle tavole incise da Jan van Troyen subito prima che l’intera collezione venisse trasferita da Bruxelles a Vienna e lì diventasse il cuore delle raccolte di pittura italiana e fiamminga del Kunsthistorisches Museum. Scomparse le quattro Stagioni dell’arciduca, gli esemplari di pittura più autorevoli finora noti sono quelli che si conservano nella Galleria Borghese.
E’ assai probabile che questi dipinti siano stati i primi, o tra i primi, di quella serie che il maestro, Jacopo Bassano, li abbia disegnati e dipinti con la collaborazione della bottega nel biennio 1576-1577 e in particolare del figlio Francesco.
Nell’Inverno di Jacopo le montagne imbiancate sono ritratte di notte di notte, quando nel cielo incupito e del tutto privato di luce le cime innevate splendonodi una luce propria.
Un quadro nel quadro è la rappresentazione della famiglia che si scalda attorno al fuoco sulla soglia di casa. In questi toni di bianchi frantumati e abbaglianti, sospesi sulle scarpe azzurrine, stupendamente ritratte anche nel disegno delle suole, è assai bene riconoscibile la mano di Jacopo.
Anche Francesco dà la sua magistrale rappresentazione dell'Inverno. Questa volta viene scelta una luce diurna e viene inventato un accordo di colori del tutto diverso, con la massa delle montagne innevate che si distende piena in un effetto più riposante.
Nel quadro di Francesco le figure sono leggermente più grandi, il cane che nel quadro di Jacopo non sormonta il profilo del tronco, in quello di Francesco lo scavalca . L’uomo in verde nella versione di Francesco è più incluso nel disegno della capanna, la testa più dentro alla tovaglia, la mano destra dentro al pilastro. L’intervallo tra l’uomo in verde e il gatto è diverso: minore nella versione di Francesco, maggiore in quella di Jacopo. Francesco dipinge sul tavolo una brocca di ceramica grigia, mentre sembra di vetro, anche se ha un motivo azzurro sul dinnanzi, quella di Jacopo. Altra modifica riguarda il cestino accanto alla donna: in un caso sta più in basso, con un intervallo maggiore tra le dita della mano e il cestino; assai minore è quell’intervallo nel caso di Francesco. Naturalmente in Francesco sparisce il motivo della porta, sulla soglia della quale si scaldano al fuoco le figure.
Provenienza:Allegoria dell'Inverno, Jacopo Bassano
Stoccarda, Collezione privata
Londra, Collezione privata
Allegoria dell'Inverno, Francesco Bassano
New York, Collezione privata